Marianna Boccolini: Una vita vissuta fino in fondo

Marianna Boccolini nasce il 7 maggio 1992 a Narni.

Fin da piccola è dotata di una particolare sensibilità d’animo e di una grande capacità di meravigliarsi davanti alle cose e alle persone che la circondano.

Marianna ama la natura, la storia, l’arte, il cinema e la musica leggera, ha molti amici con i quali esce la sera. Marianna è amata per la sua capacità di intessere relazioni autentiche, di portare gioia, di aiutare i compagni più deboli o emarginati, di favorire l’unità tra le persone.

A scuola, nonostante le ripetute assenze dovute alla sua salute cagionevole, ottiene sempre risultati eccellenti. Così dice di lei una sua insegnante: “Marianna era piena di grazia, con il suo sorriso timido e il suo sguardo profondo. Un animo gentile e una bellezza rara, fuori dal tempo, così diversa e distante dalla volgarità e dall’aggressività di oggi”.

Marianna, dai 9 ai 18 anni, tiene un diario segreto: i suoi scritti rivelano la sua apertura mentale e di cuore, i valori umani e di fede che incarna con coerenza in tutti gli ambiti della sua vita, dalla casa alla scuola, dagli amici alle sue passioni.

All’età di 11 anni, Marianna ha già chiaro quale sarà il suo futuro: “Quando sarà il momento, sceglierò la via che ha seguito mia madre, quella della medicina. Oggi, il mio sogno è poter curare gli altri, aiutarli fino in fondo e ricercare nei laboratori i vaccini e le medicine apposite per ogni tipo di malattia”.

Marianna riconosce che la sua vita è un tesoro unico e bellissimo, un dono prezioso da gustare con gratitudine: “Grazie, Dio, per i doni della Terra, per la salute, per la gioia che ho, ma, innanzitutto grazie per aver dato a tutti noi il dono della vita. Io ti lodo, Signore, e ti ringrazio per questo dono insuperabilmente bello e prezioso e io ti prego perché tutti si rendano conto di quello che hanno e perché imparino ad amarlo e apprezzarlo. Amen. Il fine di questa Preghiera è quello di spingere tutti noi ad apprezzare la vita donataci da Dio per ciò che è veramente: una cosa di valore inestimabile a cui dobbiamo tenere molto perché la vita è una sola e non si può avere due volte ed è per questo che si deve riuscire a viverla serenamente poiché la pace, la gioia, la bontà inizia nei piccoli luoghi, inizia da noi”, scrive a 11 anni.

Due anni più tardi scrive: “Questo è quello a cui aspiro di più, vivere una vita che valga la pena di raccontare, o comunque abbastanza dignitosa da poterlo fare. Mi preparo ad affrontare le difficoltà di questa con serenità e forza e continuare in quello in cui credo e ho passione, fino ad ottenerlo, così da non dovermi recriminare nulla quando sarò adulta”.

A 14 anni scrive: “Saper guardare le piccole cose con attenzione apprezzandole ognuna come un grande dono di Dio così come saper guardare serenamente alle grandi cose della vita non potrà che condurre lontano, nel Regno dei cieli”.

Marianna vive ogni momento come se fosse l’ultimo: “Come vivrei questo momento se oggi fosse l’ultima volta che incontro questa persona? E se questo scritto, o questo regalo o questa attività, fosse l’ultimo della mia vita?”.

Nell’estate del 2010, Marianna sente che la sua vita sta per giungere alla fine e lo confida più volte a sua madre. La notte del 18 agosto 2010, di ritorno da una serata in compagnia dei suoi amici, l’auto sulla quale Marianna viaggia insieme ad altri due suoi amici si schianta contro un pilastro, a pochi chilometri da casa. Marianna muore così, improvvisamente, all’età di 18 anni, lasciando nei cuori di chi l’ha conosciuta il ricordo della sua bellezza semplice e della sua straordinaria gioia di vivere.

(testi tratti dal libro Un mondo a colori. La storia di Marianna)

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